Sono arrivata il 5 Gennaio, proprio nel mezzo di una festa. Il Buena era pieno di musica, di fiori e soprattutto di gente. Tutti mi salutavano e chiedevano: "Ah, sei TU?" Mah, sì, sono io, ma cosa voleva dire? Voleva dire che tutti mi aspettavano, sapevano chi ero. Mi sentivo un po' speciale. Nei primi giorni ho conosciuto un sacco di gente (di cui non riuscivo ricordare i nomi:/. Mi è piaciuto subito, perché c’era sempre tanta gente, sempre qualcuno con cui potevo parlare, tutti erano molto simpatici e premurosi con me. E cosi tutt’ora:)

Il mio innamoramento per Italia ha inizio al liceo, quando ho cominciato a studiare l'italiano. Dopo qualche soggiorno in Italia per motivi diversi, mi è venuta l'idea di fare lo SVE - Servizio Volontario Europeo - in Italia, ovviamente.

La prima informazione sullo SVE l’ho trovata per caso, su internet, poi sono stata incoraggiata dagli entusiastici racconti di un’amica, che lo ha fatto in Germania. Lei mi ha anche aiutata a trovare l'organizzazione d'invio a Lublin. Ho cercato i progetti culturali nel nord d'Italia - non so perché al nord, magari perché è più vicino a casa mia, perché e più "europeo", perché non avevo voglia di studiare il dialetto siciliano... Ho trovato i contatti via internet, ma mi ha aiutato il fatto che ero qui, in Italia, e potevo andare dalle organizzazioni a presentarmi. Cosi ho trovato Xena a Padova, e Emiliano mi ha messo in contatto con il Buena.

A Luglio ho avuto l’opportunità di andare a vedere il posto e decidere. Il benvenuto del gruppo di sociattivi è stato un motivo sufficiente per scegliere il Buenaventura invece del Festival di Letteratura di Mantova;). Sono contenta della mia scelta. Mi sento molto fortunata ad aver trovato questo posto. Ho conosciuto tanta gente stupenda, che non avrei avuto opportunità di incontrare venendo in Italia solo per vacanze o lavoro. Sono arrivata il 5 Gennaio, proprio nel mezzo di una festa.

Il Buena era pieno di musica, di fiori e soprattutto di gente. Tutti mi salutavano e chiedevano: "Ah, sei TU?" Mah, sì, sono io, ma cosa voleva dire? Voleva dire che tutti mi aspettavano, sapevano chi ero. Mi sentivo un po' speciale. Nei primi giorni ho conosciuto un sacco di gente (di cui non riuscivo ricordare i nomi:/. Mi è piaciuto subito, perché c’era sempre tanta gente, sempre qualcuno con cui potevo parlare, tutti erano molto simpatici e premurosi con me. E cosi tutt’ora:) Il progetto SVE obbliga a fare formazione con altri volontari in Italia. Che bell’obbligo!:) 7 giorni in un posto fuori dal mondo, 7 notti di feste, discussioni, ecc. 50 persone di tutta Europa, una miscela di lingue, di culture. Ognuno particolare, ognuno interessante.

Con tanti ci incontriamo anche ora che la formazione è finita, spero che queste amicizie durino. Magari è un po' come l’Erasmus, ma direi che lo SVE è più maturo. Non è solo festa e studio. C'è anche lavoro, e c'è ancora qualcosa, qualche riflessione più profonda sulla vita, sui progetti, sulle prospettive. I rapporti con la gente (sia con italiani che con altri volontari stranieri) sono più profondi, si creano vere amicizie, non solo compagnie per far festa. Credo che ogni progetto SVE sia particolare, ogni esperienza - sia positiva, che negativa - sia importante e cambi tanto nella vita, nella mentalità del volontario. Ma questo progetto è particolare per il posto dove si vive. Secondo me il senso di questo progetto non è il lavoro in se stesso, ma proprio la vita dentro al Buenaventura. Qui sarebbe anche difficile dormire fuori, perché non ci sono orari fissi di lavoro, si fa quando c'è da fare. Il vantaggio è che si può dormire fino a mezzogiorno;), e fare cosa si vuole fare. L'unico svantaggio che non si può nascondere niente, tutti sanno tutto di tutti;)

Adesso dopo 6 mesi conosco già tutti (o quasi, comunque la maggior parte), so come funziona tutto, e mi sento come a casa. Sento che è anche il "mio posto". Il segreto del successo del progetto SVE è il sentirsi non come volontario SVE, ma come uno di "loro", di quelli che vivono e lavorano qui sempre. Qui mi sono trovata benissimo. Sono stati 6 mesi di serenità, senza grossi problemi, senza litigi; la vita in intesa con altri e con me stessa. Mi dispiace tantissimo dover finire e partire. Ma sicuramente continuerò la collaborazione con il Buena, e ritornerò.