"A un cittadino che non crede nella giustizia"

Concluso con enorme successo e partecipazione l'incontro pubblico con il magistrato Giancarlo Caselli e l' on. Tina Anselmi.
Ancora una volta il circolo culturale Buenaventura ottiene un forte impatto con la realtà locale grazie alle sue iniziative socio-culturali sempre apprezzate dalla comunità.
Oltre 300 persone, nonostante il caldo soffocante, si sono riunite nella scuola media Giorgione per partecipare all' incontro intervenendo attivamente al dibattito... (fotografie della serata)

Tina Anselmi: «La P2 è ancora viva e vegeta»

E: «Ha voglia di riprendere in mano le redini»

E: «Ha voglia di riprendere in mano le redini»

Sala gremita per Giancarlo Caselli e Tina Anselmi. C'erano oltre trecento persone, secondo gli organizzatori del Circolo Culturale Buenaventura, ad assistere al dibattito dell'altra sera nell'auditorium della Scuola Media Giorgione. Con il procuratore Caselli : qualche accenno alla sua vita a Palermo, il punto sui tempi biblici della giustizia, amnistia e indulto, intercettazioni. L'ex ministro on. Tina Anselmi, invece, sollecitata dal pubblico, ha dichiarato che la P2 è ancora viva e vegeta e che ha la volontà di ritornare a prendere in mano le redini: "Vuole tornare ad avere potere - ha dichiarato l'ex parlamentare - È operativa sul mondo finanziario".

Di chi la colpa riguardo la lentezza della giustizia? Caselli non ha esonerato i magistrati da responsabilità, ma quelle maggiori sarebbero di chi non mette i tribunali nelle condizioni di lavorar bene: "Sono quattro anni che non vengono fatti concorsi per segretari all'interno dei tribunali - ha detto - C'è un deficit di personale del 14%, con punte del 30% al nord. Se manca il personale ausiliario la giustizia non può lavorare. La colpa, dunque, oltre che della magistratura, è dei ministeri e dei legislatori". Su amnistia e indulto: "In quindici anni si è passati da 25 mila a 61 mila detenuti - ha spiegato

Caselli non ha esonerato i magistrati da responsabilità, ma quelle maggiori sarebbero di chi non mette i tribunali nelle condizioni di lavorar bene: "Sono quattro anni che non vengono fatti concorsi per segretari all'interno dei tribunali - ha detto - C'è un deficit di personale del 14%, con punte del 30% al nord. Se manca il personale ausiliario la giustizia non può lavorare. La colpa, dunque, oltre che della magistratura, è dei ministeri e dei legislatori". Su amnistia e indulto: "In quindici anni si è passati da 25 mila a 61 mila detenuti - ha spiegato Caselli - Nel carcere di San Vittore stanno anche in dieci su celle da quattro. Dunque: sì ad amnistia e indulto, quantomeno in un primo momento. Ma se non si lavora per recuperare chi esce, si fa diventare il carcere una scuola di recidivi". Sulle intercettazioni: "Uno dei tanti strumenti che ci sono per acquisire prove. Talvolta, uno strumento irrinunciabile". Tutto può essere utilizzato e pubblicato? "In teoria si dovrebbe utilizzare solamente quanto è utile per le indagini, ma ci sono tante zone grigie: a volte le vicissitudini private possono aiutare a delineare aspetti della personalità poi utili ai fini probatori".

E sulle vicende degli ultimi tempi ha preferito, prudenzialmente, non pronunciarsi. LE FOTO DELLA SERATA

dal Gazzettino di Treviso, di Matteo Ceron