SCAMBI CULTURALI
Il circolo culturale Oficina di Buenaventura continua ad esportare il suo nome e quello di Castelfranco in giro per l'Italia e per il mondo.

Nell'ultimo fine settimana la compagnia nata qualche anno fa dentro alle mura del circolo, "Oficine Teatrali", è stata alla Comune di Bagnaia, dove ha messo in scena lo spettacolo "Gli Uccelli", diretto da Barbara Riebolge.

Un'iniziativa anomala, vista la location: un piccolo teatrino all'aperto che trova spazio nella comune (si tratta di una comunità in cui convivono all'incirca una trentina di persone, sia famiglie, che single; è a pochi chilometri da Siena). Lo spettacolo ha riscosso particolare interesse, rivolto soprattutto all'allestimento scenico.

Si rinforzano così i rapporti tra il circolo e la Comune di Bagnaia, avviati l'inverno scorso quando alcuni esponenti di quest'ultima avevano presentato al Buenaventura un video girato in occasione del venticinquesimo anniversario della comune stessa. Poi, "La Gabbia dei Bonobo" è tornata alcuni giorni fa dalla Bosnia, dov'è andata a suonare.

Si tratta di un gruppo nato di recente negli spazi del Buenaventura (lo formano Paolo Gussetti, Anna Zorzi, Luca Bonin, Luna ed Ilic Bertolo, Chiara Pesce). Hanno segnato tre appuntamenti: Petrovo, Mostar e Doboej. L'esperienza più singolare l'hanno vissuta nella prima delle tre cittadine, dove hanno suonato su un palco in cemento che non era più stato utilizzato dall'inizio della guerra. Il loro è stato il primo concerto da allora.

Infine, un paio di settimane fa, Emanuele Pozzobon, uno della vecchia guardia del Buenaventura, ha portato la voce del circolo in Turchia, ad Aldana, ai confini con la Siria.

Il Buenaventura ha così preso parte, attraverso la sua rappresentanza castellana, ad una serie di corsi e di dibattiti, durati tutta una settimana, incentrati sul tema della gestione di conflitti di identità ed etnico - culturali.

(dal Gazzettino di Treviso, di MATTEO CERON)