LABORATORI di TEATRO-DANZA   “IL CORPO PENSANTE”   

Corso di perfezionamento per attori, danzatori, registi e coreografi (aperto anche a partecipanti alla prima esperienza) in quattro appuntamenti bimestrali DOCENTE; LAURA MORO danzatrice e coreografa, docente di tecniche compositive, improvvisazione ericerca all’Universita di Teatro e Danza, S.N.D.D. (School for New Dance development), Amsterdam. 

“La proprio – percezione: il senso del corpo”

OTTOBRE: Venerdì 27 ore21-23; Sabato 28 ore 11-17; Domenica 29 ore11-17 

“Il duetto come unità creativa”

DICEMBRE: Mercoledì 27 ore 11-17; Giovedì 28 ore 11-17; Venerdì 29 ore 11-17; Sabato 30 ore 11-17 

“Il corpo nel paesaggio e il corpo – paesaggio”

FEBBRAIO: Venerdì 23 ore 21-23; Sabato 24 ore 11-17; Domenica 25   ore 11-17 

“Le voci del corpo”

APRILE: Venerdì 6 ore 11-17; Sabato 7 ore 11-17; Domenica 8 ore 11-17 INFORMAZIONI: Questo indirizzo e-mail รจ protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - 349.36.21.836  

Nel dettaglio: 

“La proprio – percezione: il senso del corpo”

OTTOBRE   Venerdì 27       ore21-23 Sabato 28         ore 11-17Domenica 29   ore11-17 La danza come dimensione artistica, espressiva del movimentoIl movimento come pensiero corporeo Basandoci sul lavoro dello scenziato ed antropologo Oliver Sachs impareremo a conscere e usare il senso cinetico come strumento cosciente all’interno della creazione artistica (regia, coreografia, improvvisazione, danza e teatro), a combinare impulsi motori spontanei  e la loro analisi immediata all’interno di un divenire cinetico dove pensiero e movimento originale (spontaneo) sono i poli portanti di un unico processo creativo.Impareremo a strutturare la nostra improvvisazione in modo da renderla piu` fruibile al pubblico e a tradurre le nostre idee in forme sceniche con specifica attenzione all’uso spontaneo e insieme cosciente del nostro personale repertorio di movimento. Il seminario servira` inoltre da introduzione e preparazione agli incontri sucessivi. 

Letture consigliate: “L’uomo che scambio` sua moglie per un cappello” Oliver Sachs                                “Awarness through movement”, Moshe Feldenkrais                                

“Il duetto come unità creativa”

DICEMBRE   Mercoledì 27   ore 11-17 Giovedì 28       ore 11-17Venerdì 29       ore 11-17Sabato 30         ore 11-17 

Il duetto come archetipo, alla base di ogni interazione teatrale- il duetto con il pubblico : il duetto travestito da monologo- il duetto tra due protagonisti in scena- il duetto nel terzetto e nel lavoro di gruppo (il duetto e la coralita`) L`accento e` sul duetto come DIALOGO danzante, di movimentoesploreremo la gestualita` fisica che nasce dallo scambio continuo fatto di attivita` (momento creativo) e ascolto (momento informativo).Impareremo a creare spazi per l’altro, avremo modo di osservare come la creativita` altrui possa informare la nostra arricchendo il nostro vocabolario espressivo. Se “Il duetto” costituisce l’argomento portante di questo incontro, esso e` pero` anche un pretesto per esplorare argomenti trattati nel precedente incontro da un’altro punto di vista, (il senso cinetico nell’interazione, la coscienza del gruppo in movimento) Architetture: il corpo come contenitore del corpo e del movimento altrui, forme e contorni. Partiture:il movimento nel duetto dal punto di vista compositivo, musicale:Unisono/ Armonia / Dissonanza e infine  il duetto come Conversazione (l’alternarsi di due assoli). Dinamiche:Esplorazione del peso del corpo (proprio ed altrui), la forza di gravita` come causa di  movimento. 

“Il corpo nel paesaggio e il corpo – paesaggio”

FEBBRAIO   Venerdì 23       ore 21-23 Sabato 24        ore 11-17Domenica 25   ore 11-17 Questo incontro e` dedicato alla facolta` visiva e al valore dell’immagine all’interno della danza e del teatro e intende chiarire e approfondire la relazione tra movimento e spazio. Guarderemo al corpo stesso come struttura e ossrveremo come il movimento spontaneo e la gestualita` quotidiana possano essere influenzati e variare a seconda degli spazi  delle architetture in cui avvengono.Lo spazio diventera`quindi “impulso motorio”, causa di cambiamento.Geometrie e architetture all’interno verranno uaste come pretesti creativi, come fonte d’ispirazione, per la realizzazione di un vocabolario motorio sempro nuovo e diverso; inoltre, impareremo a riconoscere e a reagire diversamente alle geometrie e architetture che prendono forma all’interno di un gruppo in scena, nelle diverse disposizioni dei protagonisti nello spazio dell’azione teatrale. Ci dedicheremo particolarmente all’uso degli occhi in scena e del cosiddetto focus, come pratica di movimento.-          Sguardo e distanza: il focus interno, muoversi dall’interno; middle range, i compagni e lo spazio; wide range, il pubblico e l’orizzonte.\-          Lo sguardo come estremita` motoria, estensione del corpo, gli occhi come strumento danzante. 

“Le voci del corpo”APRILE   Venerdì 6       ore 11-17 Sabato 7       ore 11-17Domenica 8   ore 11-17  Il suono come causa prima di movimento, il suono come movimento, il suono come estensione e completamento di un movimento. Guarderemo al movimento e alla danza come reazione spontanea ad uno stimolo sonoro,esploreremo - lo stimolo uditivo come causa principale dei movimenti a spirale e la relazione che esiste tra i movimenti a spirale e la struttura dell’orecchio              -          suono e forza di gravita`: danzare cadendo, il ritmo e la forza. Studieremo la relazione tra suono/ musica/voce da una parte e movimento/ danza/ corpo dall’altra.-          l’articolazione di un suono e l’articolazione di un movimento ( suono e movimento come metafore reciproche)-          creazione, sviluppo, variazione, imitazione di un tema in voce e in danza.  Inoltre, il sabato sera verra` offerta la possibilita` di assistere alla proiezione di audiovisivi sulla storia del Teatro- Danza  a cui seguira` una breve tavola rotonda  con Laura Moro OTTOBRE: Pina Baush e il Teatrodanza  DICEMBRE:  William Forsythe e la decostruzione FEBBRAIO: Anne Terese De Keersmaker  APRILE: la danza Butoh