di Lorenzo Zamponi, LA TRIBUNA DI TREVISO 13/01/08
CASTELFRANCO – Il Comune apre le porte degli spazi pubblici al Buenaventura. Sala consiliare strapiena venerdì sera per la discussione in Consiglio Comunale sul destino del circolo. Approvato all’unanimità un documento che invita il sindaco ad «individuare, coinvolgendo i rappresentanti dell’associazione, gli immobili comunali adeguati». I soci: «Ora aspettiamo i fatti.»

Il passaparola tra i soci del Buenaventura ha funzionato, e il colpo d’occhio in sala consiliare dava chiaramente l’idea del vasto mondo castellano a cui interessa che il circolo continui ad esistere.
La discussione, richiesta dai consiglieri Bernardino Spaliviero, Giuseppe Vincenti, Livio Frattin, Sebastiano Sartoretto (Unione), Giovanni Squizzato, Stefano Marcon (Lega Nord) e Paolo Pellizzari, è stata introdotta dallo stesso Spaliviero, che ha descritto nel dettaglio le attività del circolo e chiamato l’amministrazione a prendersi le sue resposabilità, definendo «superficiale e supponente» la linea tenuta finora dal sindaco.
Ancora una volta sotto accusa l’intervista televisiva in cui Maria Gomierato definì i ragazzi del Buenaventura «degli imprenditori che non hanno bisogno dell'assistenza del Comune» consigliando loro di affidarsi al mercato privato. «Ritengo che ‘imprenditori’ non sia una parolaccia. – si è difeso il sindaco – L’ho usata per la stima che ho espresso per la capacità di far diventare la cultura un’attività che si autosostiene, senza assistenzialismo.»
Dal capogruppo di maggioranza Renato Tesser sono arrivati i tanto attesi segnali di apertura: «Un tavolo di confronto tra le molte realtà dell’associazionismo giovanile e l’amministrazione (proposto dalla Consulta Giovanile, ndr) è il benvenuto. – ha affermato – Di fronte a progetti seri e concreti l’amministrazione non farà mancare il proprio appoggio.»
Giunta e maggioranza continuano però a negare che esistano spazi comunali adatti alle esigenze del circolo, nonostante i soci del Buenaventura abbiano chiarito di poter sostenere autonomamente le spese di ristrutturazioni di stabili come l’ex sala delle contrattazioni o Casa Stepic.
La Lega Nord, per bocca del capogruppo Giovanni Squizzato, ha proposto di «recuperare per finalità associative l’ex agrario di via Lovara», lanciando l’idea di «un grande agglomerato di associazioni che possano in maniera sinergica gestire un immobile»
Alla fine è stato approvato all’unanimità il documento dell’Unione, con alcune modifiche: ora il sindaco è impegnato a valutare insieme ai soci del circolo la situazione degli immobili comunali, oltre che ad interessare della questione i privati e ad aprire una discussione sugli spazi insieme a tutte le associazioni giovanili.