di Lorenzo Zamponi, LA TRIBUNA 29/03/08

CASTELFRANCO - Il Buena «homeless» continua la sua attività e rappresenterà l'Italia al meeting dei centri culturali europei a Bruxelles.
Sono passati ormai quasi 3 mesi dalla chiusura della storica sede di via Circonvallazione Ovest del circolo culturale Oficina di Buenaventura. In quella data terminò il contratto d’affitto, ma la ricerca di un nuovo spazio era partita da tempo. Nel corso del 2007, però, tutte le trattative naufragarono sia quelle sul mercato privato sia quelle con l’amministrazione comunale. Il Consiglio Comunale di dicembre, convocato su richiesta delle opposizioni, riaprì uno spiraglio, con l’approvazione all’unanimità del documento dell’Unione, con alcune modifiche: il sindaco ora è tenuto a valutare insieme ai soci del circolo la situazione degli immobili comunali. Tre le ipotesi avanzate finora: l’ex sala delle contrattazioni, casa Spetic e l’ex agrario di via Lovara. Dopo 3 mesi, però, la situazione è ancora di stallo. I soci del circolo parlano di «dialogo costruttivo» con l’amministrazione, ma finora né questo dialogo né la ricerca di spazi sul mercato privato hanno prodotto alcun risultato tangibile. L’attività del Buenaventura, però, continua: mentre proseguono le ricerche a tutto campo per cercare uno spazio, il direttivo dell’associazione continua a riunirsi, forte degli attestati di stima a livello regionale e nazionale giunti negli ultimi mesi. E tra un mese, dal 24 al 27 aprile, una delegazione castellana parteciperà al sessantacinquesimo meeting di Trans Europe Halles, la rete dei centri culturali indipendenti europei, a Bruxelles.