tehTEH Meeting 68, Laznia Nowa Theatre, Cracovia, 15-18 ottobre 2009
Più di 100 partecipanti provenienti da 23 Paesi diversi al Meeting tenutosi al Laznia Nowa Theatre, presso Nowa Huta, Cracovia, dal 15 al 18 ottobre scorsi.
Il 68° meeting del Trans Europe Halles (www.teh.net), rete europea di centri culturali indipendenti,  ha avuto come cornice i locali e i saloni ristrutturati del Laznia Nowa Theatre, il più giovane teatro di Cracovia, un tempo una delle sedi dell’industria metallurgica polacca e oggi rivitalizzato e votato alle arti, soprattutto alla musica e al teatro (www.laznianowa.pl).
Il Circolo Culturale Buenaventura ha visto partecipi tre dei suoi membri: Alberto Corletto, presidente, Lucrezia Stocco, delegata Teh, e Sebastian Stanley, membro del direttivo. 


teh_barGiornate intense che correvano via veloci, concluse alla sera da lunghe chiacchierate al bar del centro e poi in città, a Cracovia, dove il quartiere storico di Kazimierz, un tempo centro della comunità ebraica, regolarmente ci attirava nei suoi pub (tuttora) fumosi e ricchi di sapore retrò, fino alle ore piccole.

"How not to go mad working in an independent cultural centre". Ovvero: Come non diventare matti lavorando in un centro culturale indipendente. Questo il filo conduttore delle attività proposte durante il meeting: incontri, dibattiti e workshops ricchi di confronti e scambi in lingua inglese sul tema che a tutti sta a cuore: andare avanti per la strada della cultura libera, indipendente e generalmente innovativa pur con tutti gli ostacoli che su quel cammino spesso si incontrano, non da ultimo questioni economiche e di gestione delle risorse.

teh_lucreziaParticolarmente stimolante la giornata di venerdì all’insegna di sei workshops diversi, centrati su temi che trattavano sia la struttura legale di un centro culturale, sia le indicazioni per realizzare progetti europei, per giungere infine alla presentazione del nuovo Changing Room Online Toolkit, un programma realizzato anche da Francesco Ronzon, uno dei fondatori del Buenaventura, per permettere ai membri Teh di mettersi più facilmente in contatto gli uni con gli altri.
E per continuare: workshops sul pensiero creativo, sulla gestione dello staff, informazioni sui finanziamenti europei…


teh_lazniaInteressante anche il dibattito del sabato sulla rivitalizzazione di vecchie strutture industriali per ospitarvi i nuovi centri dell’arte e della cultura: diverse voci hanno raccontato le loro esperienze e hanno messo a confronto le loro rispettive attività e idee, tra questi ufa-fabrik (Berlino), la stessa Laznia Nowa, Mains d’Oeuvres (Parigi), Tou Scene (Stavanger, Norvegia).
Il Buena ha potuto raccontare la sua esperienza di centro “homeless” e raccogliere così la simpatia (e la sorpresa) di altri centri culturali ben più supportati dalle istituzioni del nostro (Mejeriet, di Lund e il famoso Melkweg, di  Amsterdam, solo per citarne alcuni). Ha inoltre potuto apprendere nuove strategie di gestione interna e raccogliere validi input su possibili future attività da proporre a Castelfranco e ai dintorni.

teh_prlSabato sera festa conclusiva, alla quale ci si doveva presentare rigorosamente vestiti di grigio (come i lavoratori socialisti dell’acciaieria di Nowa Huta) o in alternativa estremamente colorati, come chi riceveva i pacchi di vestiti dall’occidente capitalista… Guardie munite di bastoni e altoparlanti ci hanno introdotto, in fila indiana, ad una lunga trafila di infermiere che “gentilmente” proponevano una “medicina” obbligatoria (un bicchierino di vodka e un cetriolo) e burocrati dall’aria sovietica che ti rifornivano di passaporto, tessera per gli acquisti e qualche dollaro poco legale...

Sono stati interessanti e produttivi anche i contatti con i ragazzi di Interzona (Verona), che abbiamo avuto occasione di conoscere proprio qui, e che come noi vivono una situazione malsicura per quanto riguarda il loro spazio.

teh_fotoChe altro dire? Siamo sicuri che il prossimo meeting a Budapest, maggio 2010, sarà altrettanto stimolante e produttivo.






Alberto, Lucrezia e Sebastian